a Lezzate (Monza) dal 21 al 24 settembre

Già duemila anni fa la patata era il cibo degli Incas: il suo nome era “papas” e veniva considerata un dono divino. Ne erano conosciute quaranta varietà e rappresentava l’alimento base della popolazione degli altopiani, dove cresceva spontanea. La sua farina era utilizzata per preparare zuppe di carne e legumi. La patata apparve in Europa solo dopo la metà del XVI secolo, importata dagli Spagnoli che l’avevano conosciuta durante la conquista del Perù. Per molti anni fu considerata solo dal punto di vista botanico, come pianta medicinale e ornamentale. Una volta appuratone il suo impegno alimentare, si diffuse molto rapidamente: il suo consistente apporto nutrizionale, la crescita rapida e la facile coltivazione liberarono molte popolazioni europee dalle secolari carestie. Essa divenne il cibo fondamentale per tutti i contadini. L’arrivo della patata nelle nostre terre passò da Lazzate: fu qui che Alessandro Volta portò con sé nel 1777 una certa quantità di tuberi visti in Savoia. Si dice che proprio nel suo giardino di Lazzate ebbe inizio la coltivazione delle patate, diffusasi successivamente nel resto della Lombardia. A testimonianza dell’orgoglio dei Lazzatesi, ancora oggi vivo nella popolazione, sulla facciata di Casa Volta una lapide recita:
ALESSANDRO VOLTA

IN QUESTA MODESTA E DILETTA CASA
TENTO’ E COMPI’ IL MIRACOLO DELLA PILA
RINNOVATRICE DI SCIENZE E INDUSTRIE
ONDE I TERRIERI STUPITI E GRATI INSIEME
DEL TUBERO AMERICANO DA LUI QUI RECATO PEL PRIMO
MAGO BENEFICO LO APPELLATONO
MUNICIPIO E POPOLO RICONOSCENTI E ORGOGLIOSI
POSERO QUESTA LAPIDE IL DI’ 22 APRILE 1889

La patata, il cui nome scientifico corrisponde a Solanum tuberosum, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanacee. I tuberi, che ne rappresentano la parte commestibile, si formano all’estremità di getti sotterranei ramificati, chiamati stoloni. Le foglie sono di media grandezza e hanno un colore verde. I fiori, riuniti a grappoli, hanno un calice verde e una corona bianca o rosea formata da cinque petali. Il frutto è una bacca carnosa, prima verde e poi scura, tondeggiante, contenente numerosi piccoli semi. La patata è una pianta perenne, ma la si coltiva come annuale. La semina avviene in dicembre per la varietà primaticce e la raccolta in aprile, mentre per quella normale avviene a marzo/aprile con raccolta in agosto.
Le varietà coltivate sono molto numerose e si distinguono principalmente in base alla durata del ciclo vegetativo (novelle o tardive) ed in base alla forma e al colore del tubero e della sua buccia.I quattro tipi di patate più comunemente diffusi sono la patata a pasta gialla, la patata a buccia rossa, la patata novella e la patata a pasta bianca, tipologia cui appartiene quella coltivata a Lazzate, dalla polpa farinosa e per questo particolarmente indicata per la preparazione di purè e gnocchi.

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