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Montasio (Friuli Venezia Giulia, Veneto) (DOP)

Carta d’identità

Formaggio grasso a pasta dura, cotta, prodotto esclusivamente con latte di vacca. è salato a secco oppure in salamoia leggera con completamento a secco. Viene usato da tavola quando la stagionatura ha raggiunto i due mesi e non superato i cinque, o da grattugia quando la stagionatura ha raggiunto almeno i dodici mesi.

Caratteristiche

Maturo, presenta le seguenti caratteristiche:

  • forma cilindrica, a scalzo basso diritto o quasi diritto, con facce piane o leggermente convess
  • peso medio di una forma di 5-9 kg con variazioni, in più o in meno, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione
  • dimensioni: altezza cm 6-10; diametro cm 30-40, con variazioni, in più o in meno, per entrambe le caratteristiche, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione
  • crosta: liscia, regolare, elastica
  • pasta:
    per il formaggio da tavola, compatta, con leggera occhiatura, di colore naturale leggermente paglierino;
    per il formaggio da grattugia, friabile, di colore paglierino, con pochi e piccolissimi occhi
  • aroma caratteristico e sapore piccante e gradevole;grasso sulla sostanza secca: minimo 40%.

  • Il Montasio si può gustare:
    fresco (dopo un periodo che va dai sessanta ai centoventi giorni di stagionatura),
    semistagionato (da cinque a dieci mesi di stagionatura) o
    vecchio(oltre dodici mesi di stagionatura).

  • Il sapore, quando il formaggio invecchia, si trasforma. Così, a seconda dei gusti personali,si può scegliere il grado di maturazione preferito:
    - Dal gusto di latte delle forme più “giovani si passa via via ad un sapore più piccante.
    - Parallelamente, il Montasio, da morbido, diventa friabile.

La zona di produzione

nei territori del Friuli Venezia Giulia, nelle province di Belluno, Treviso, Padova e Venezia

La lavorazione - la storia

è prodotto in Friuli dal 1200 con la stessa semplice ricetta. Fu osservando i metodi utilizzati nei pascoli di montagna che, nel tredicesimo secolo, i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese affinarono le tecniche di produzione del formaggio che avrebbe preso il nome dell’altipiano su cui sorgeva l’Abbazia: l’altipiano del Montasio.

Fu allora che si posero le basi di una tradizione che oggi consente al Friuli-Venezia Giulia e al Veneto Orientale – sono queste, infatti, le due zone elettive di produzione – di proporre ai buongustai di tutto il mondo uno dei formaggi più tipici del vasto panorama della produzione italiana.

Le tecniche di produzione – note fin dall’antichità nei pascoli di montagna – si diffusero via via lungo le vallate delle Alpi Giulie e Carniche, per poi arrivare nella pianura friulana e veneta. Una diffusione favorita anche dalla vicinanza con il Canale del Ferro, importante strada di comunicazione e di traffici mercantili fin dall’epoca romana. I documenti storici testimoniano che già nel 1259 nelle malghe del Montasio si contavano oltre 5000 ovini.

E una sentenza del 1473 conferma al Comune di Cavazzo il diritto – “come da antica consuetudine ”– di far pascolare il bestiame sull’altipiano, “dietro retribuzione di formaggio ai proprietari dei terreni ”. Ma la storia parla anche delle infinite contese legate a quei terreni, e delle lotte per conquistare i capi di bestiame e le zone migliori per il pascolo. Ma il più antico documento conosciuto in cui si parla del formaggio Montasio risale al 1775, anno in cui la dicitura compare su un prezziario della città di San Daniele, quasi a stabilire, fin da allora, un legame tra due dei prodotti destinati a diventare ambasciatori della qualità friulana nel mondo: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele.

Da allora, il tipico formaggio è presente costantemente nei documenti mercantili che attraversano l’Italia nord-orientale. Il Montasio è un formaggio tipico tutelato ufficialmente fin dal 1955,oggi anche dal punto di vista delle normative europee. E' questo l'atto conclusivo di un lungo processo di riconoscimento iniziato proprio nel 1955, quando il Montasio venne incluso solo tra i formaggi a denominazione tipica per i quali è prescritto un metodo di lavorazione, ma non è definita una zona di origine. Tale collocazione non poteva che essere provvisoria, visto il particolare legame esistente tra caratteristiche di questo formaggio e ambiente di produzione, ma sono occorsi più di trent'anni perché ciò venisse recepito.

Dal 10 marzo 1986 è invece il decreto del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste che affida, al già esistente Consorzio per la tutela del Formaggio Montasio, l'incarico di vigilare sull'applicazione delle norme di produzione e commercializzazione del prodotto. Tale consorzio è anch'esso di recente costituzione (1984) e, come scritto nel suo statuto, ha quale fine "definire e tutelare la produzione e il commercio del formaggio Montasio e l'uso della sua denominazione; promuovere ogni utile iniziativa intesa a salvaguardarne la tipicità e le caratteristiche peculiari; propagandarne il consumo, agevolarne il commercio e l'esportazione".

Il formaggio viene marchiato una prima volta appena prodotto. Una seconda marchiatura, impressa a fuoco, identifica il prodotto che dopo cento giorni di maturazione risulta privo di difetti. Su ogni forma di Montasio viene inoltre indicata la data di produzione,ed un codice identifica il singolo produttore. La ricetta, come detto, è quella originale, nata nel 1200 nelle vallate della Alpi Giulie e Carniche. Il latte, dopo la pastorizzazione, fermenta. Con il riscaldamento, ad una temperatura di 32/43 gradi, avviene una prima solidificazione. Utilizzando la “lira”, che prende il nome dallo strumento musicale caro all ’imperatore Nerone, si ottengono granuli simili a chicchi di riso. Dopo mezz’ora il Montasio prende forma, ed è possibile estrarlo per mezzo di teli. Dopo una giornata di riposo, il formaggio viene immerso in una soluzione di acqua e sale per 48 ore. Quindi è la volta della salatura a secco.

A questo punto è pronto per la sala di stagionatura:
4/6 mesi per il tipo Mezzano
e 12 mesi per il Vecchio.
La sala di stagionatura deve aver una temperatura di 15°, umidità del 80/85%; il formaggio deve essere depositato su assi di legno e rivoltato ogni 3/4 giorni.

Come si conserva

va conservato in frigorifero avvolto in un panno

Come acquistare

(dal " Consorzio per la tutela del Formaggio Montasio")

Il formaggio Montasio è prodotto nelle Province di Belluno, Treviso, Padova, Venezia, Pordenone ed Udine, esiste un percorso in Friuli detto: Anello delle Malghe del Montasio dove per "malghe" si intendono le baite di montagna adibite per abitazione di pastori nel periodo estivo comprendente anche la stalla per le bestie e la casera per la lavorazione del latte, nel Friuli ci sono molte malghe che producono il Montasio, appunto tante da formare questo Anello delle Malghe di Montasio che costituisce un itinerario turistico-gastronomico.

Montasio
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